Considerazioni generali
L'origine degli Stati delle nostre province è quasi altrettanto antica di quella degli Stati Generali della Francia, che non vanno confusi con le sue prime assemblee nazionali (1).
Fu all'inizio del XIVe (2) che Filippo il Bello riunì per la prima volta i rappresentanti del clero, della nobiltà e della borghesia. Le questioni che diede loro da risolvere erano puramente politiche; voleva avere una linea d'azione da seguire nella sua disputa con il Papa su un punto che era ancora in discussione f la separazione dei due poteri. Da quel momento in poi, la borghesia ebbe dei rappresentanti in tutti gli Estati Generali con il nome di deputati delle buone città.
A differenza degli Stati Generali, dove la borghesia era rappresentata e costituiva il terzo ordine, le assemblee nazionali dei primi secoli della nostra storia avevano solo due organi deliberanti, uno composto da rappresentanti del clero, l'altro della nobiltà.
Oggi è difficile stabilire quali città inviarono deputati alla prima riunione degli Stati Generali e alle assemblee tenutesi nel corso del XIV secolo.e secolo, nel 1308, nel 1328 e nel 1355, non si può negare che già nel 1356 le città di Lilla, Douai, Arras e Tournai (1 ) fossero in possesso di questo diritto.
Il 2 marzo 1350, il re Giovanni ordinò ai suoi consiglieri, il vescovo di Evreux e Rémon de Bucy, di recarsi a Pont-Audemer, in Normandia, per convocare la nobiltà e le comunità delle buone città per deliberare sul sussidio che chiedeva loro. I delegati del re spiegarono ai deputati l'oggetto della riunione. Essi chiesero tempo per deliberare e, quando si presentarono il giorno stabilito, dopo aver esposto le loro rimostranze nei confronti degli ufficiali reali, si accordarono per un'imposizione di sei denari per libbra, che doveva durare un anno a partire dal 1° maggio successivo e che, si riconobbe, avrebbe dovuto essere messa all'asta e sub-asta, al miglior offerente, per città e per membro.
I nobili si presentarono allora. Su loro richiesta, fu dato loro tempo fino al giorno successivo per deliberare, e il giorno seguente acconsentirono all'imposizione di una tassa simile sui loro uomini di diritto, nelle loro terre e nella loro città (2).
(1) "Nel verbale del 1356 sono citate alcune delle città che avevano inviato dei deputati, cioè quelle di Amiens, Tournai, Douai, Lilla, Arras, ecc.
(2) Si veda l'opera intitolata "Des Etats-Généraux et autres Assemblées nationales", edizione 1789, volume 8, pagine 10, 11 e 12.
Per saperne di più :
http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k65329585/f35.image.r=Histoire%20du%20tournaisis.langFR

