4. Tabelle alfabetiche.
L'articolo 2 del decreto imperiale del 20 luglio 1807 recita:
Le tabelle annuali saranno redatte dagli ufficiali di stato civile, nel mese successivo alla chiusura dei registri dell'anno precedente; saranno allegate a ciascuno dei doppi registri e, a tal fine, i nostri procuratori imperiali (procuratori del Re) faranno in modo che una doppia copia sia inviata dai sindaci (borgomastri) alla cancelleria del tribunale, entro tre mesi dalla scadenza.
Un decreto reale del 31 dicembre 1851 (Monit. dell'8 gennaio 1852) stabilisce le formalità da seguire per la formazione delle tabelle annuali.
Art. 1. - Le tavole alfabetiche annuali dei registri di stato civile, inviate in conformità al decreto del 20 luglio 1807, saranno redatte nella forma seguente:
Provincia di ...
Arrondissement de ...
Cantone di ...
Comune di ...
Tabella alfabetica annuale degli atti di stato civile iscritta nei registri del comune di Namur per l'anno 1881

Art. 3. - I nomi inseriti nelle tabelle dei registri supplementari saranno inseriti, in ordine alfabetico e secondo la natura degli atti a cui si riferiscono, anche nelle tabelle dei registri principali.
Art. 4. - Al momento della chiusura delle tabelle, gli ufficiali di stato civile controllano che i nomi inseriti nelle tabelle dei registri supplementari siano stati inseriti nelle rispettive tabelle dei registri principali e, se non ci sono registri supplementari, certificano che non esistono.
Art. 5. - Le tabelle dei registri dei certificati di matrimonio e di morte includeranno la donna vedova in ordine alfabetico del suo cognome e di quello del primo marito, e anche dei mariti precedenti se menzionati in tali certificati.
Art. 6. - I nomi inizieranno o precederanno la lettera immediatamente successiva alle lettere D e V in ordine alfabetico.
Art. 7. - In tutti i casi in cui si effettuano annotazioni marginali nei registri di stato civile, esse saranno riportate anche nelle tabelle secondo le modalità previste dall'art. 49 del Codice Civile.
Art. 8. - Alla fine di ogni tabella verranno lasciate due o tre righe vuote per registrare eventuali correzioni o errori.
Art. 9. - I Ministri dell'Interno e della Giustizia sono responsabili dell'esecuzione del presente decreto.
Art. 5 del decreto del 20 luglio 1807 incaricò i cancellieri dei tribunali di prima istanza di redigere le tabelle decennali degli atti di stato civile durante i primi sei mesi dell'undicesimo anno. Ai sensi dell'art. 5, per ogni comune dovevano essere redatte tre copie, una da inviare alla cancelleria, la seconda ai governatori provinciali e la terza a ogni comune di competenza del tribunale.
La legge del 2 giugno 1861 (Monitoraggio di 5) abolisce il dispaccio destinato ai governatori provinciali e decide che gli impiegati riceveranno un centesimo a nome per il dispaccio che deve essere inviato ai comuni.
Ogni foglio deve contenere 96 nomi o righe (Art. 6 del decreto.)
Le tabelle annuali e decennali saranno redatte su carta bollata e certificate dai rispettivi depositari. (Art. 4 id.)
5. Pubblicità dei registri. - Estratti. Tasse da pagare per il loro rilascio.
Art. 45, C. civ. - Chiunque può ottenere estratti dai registri dello stato civile (ufficiale di stato civile e cancelliere del tribunale). Gli estratti rilasciati in conformità ai registri e legalizzati dal presidente del tribunale di prima istanza o dal giudice che lo sostituisce fanno fede fino a quando non vengono falsificati (1).
Osservazioni. —
a. L'impiegato comunale o qualsiasi altro dipendente non può rilasciare estratti.
b. I diritti da riscuotere per il rilascio di copie o estratti di atti di stato civile sono stabiliti dal decreto del 24 maggio 1827 (J. off., XXII, n° 27) che porta :
Art. 1. - In futuro verranno addebitati 40 centesimi (85 centesimi) per il rilascio di ogni copia o estratto di un atto di matrimonio, adozione o divorzio, e per...
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